MKULTRA è tra i programmi di manipolazione della mente,

è tra i metodi che fomentano, a distanza di diversi decenni guerre cognitive.
Dal significato eloquentemente anonimo MK è indice dell’appoggio dell’Ufficio di Servizio Tecnico, ULTRA è diminutivo di ultra segreto, MKULTRA nacque ufficialmente nel 1953, su ordine di Allen Dulles, con l’obiettivo di capire se le dicerie sul controllo mentale degli scienziati pazzi del Terzo Reich, in parte corroborate da due progetti statunitensi del dopoguerra Bluebird e Artichoke potessero condurre a qualcosa di concreto. Come la teoria del controllo della società da applicare sull’opinione pubblica. E come un metodo per creare degli inconsapevoli assassini teleguidati a distanza dei “candidati manciuriani”.
Vent’anni, ossia dal 1953 al 1973. Tanto sarebbe durato MKULTRA. (Esiste ancora ed e’ nella tua televisione di casa) Più di 80 istituzioni di vario tipo, dalle università alle carceri, e dalla psichiatria alle aziende farmaceutiche, vi avrebbero partecipato. Migliaia gli scienziati coinvolti, e altrettante le loro cavie, in circa 150 progetti. Ignoti, o così si vorrebbe far credere, i risultati conseguiti.
Al programma Mk ultra, oltre a decine di luminari della Germania nazista e del Giappone fascista, presero parte alcuni dei più eterodossi ed eclettici neuroscienziati, psicologi, sociologi e ingegneri sociali degli Stati Uniti. Personaggi del calibro di Sidney Gottlieb, genio della chimica, e Donald Ewen Cameron, presidente dell’Associazione mondiale di psichiatria. E sarebbero stati condotti esperimenti, oltre che nelle prigioni e psichiatria del Nord America, anche nel resto dell’Occidente e in parti dell’Asia.
Nel quadro di Mk ultra, per un ventennio, squadre di neuroscienziati, psicologi, sociologi e medici senza scrupoli, a volte consapevoli di agire per conto della Central Intelligence Agency e altre volte no, si dedicarono al perseguimento degli obiettivi più disparati:
L’approfondimento dell’ipnosi e dei suoi impieghi militari;
La creazione di candidati manciuriani, cioè di persone inconsapevolmente psico-comandate a distanza e, al momento opportuno, trasformabili in killer;
La fabbricazione di sieri e/o la scoperta di metodi per resistere ai tentativi di lavaggio del cervello;
La formulazione di un siero realistico da utilizzare negli interrogatori alle spie comuniste catturate sia negli Stati Uniti sia nel resto del mondo;
La realizzazione di sostanze in grado di provocare irreversibili processi di decadimento cognitivo nella vittima rendendola, ad esempio, cronicamente stanca, impulsiva e incapace di pensare logicamente e di generare gli effetti deleteri di un potenziamento permanente delle facoltà cognitivo intellettive;
La produzione di armi radiologiche capaci di far sorgere malattie neurodegenerative e deficienze fisiche nelle vittime;
La ricerca di un metodo e/o di una sostanza in grado di cancellare sia specifici ricordi sia l’intera memoria;
La riformattazione integrale del cervello umano gli esperimenti di Montreal;
La sperimentazione di droghe, ipnotici e sostanze psichedeliche, in particolare α-metiltriptamina, cocaina, dietilamide dell’acido lisergico (LSD), dimetiltriptammina (DMT), mescalina psilocibina e temazepam MKSEARCH;
Lo sviluppo di nuove tecniche di interrogatorio, quando basate su psicologia e ipnosi e quando sull’utilizzo di composti psico alteranti, Midnight Climax.
Lo scoperchiamento del vaso di Pandora
Il mondo è venuto a conoscenza di MKULTRA nel dopo Watergate, grazie ad un articolo del New York Times denunciante dei presunti esperimenti illegali condotti dalla CIA sulla cittadinanza nel decennio precedente. Un’accusa che sarebbe stata raccolta dalle commissioni investigative Church e Rockefeller.
I due comitati giunsero alla medesima conclusione del New York Times: la CIA aveva effettivamente compiuto delle attività oltre i limiti della bioetica, alcune delle quali rivelatesi letali la morte per overdose di MDA di Harold Blauer nel contesto di un programma di ricerca ribattezzato MKULTRA. Ma nessuno avrebbe pagato per i crimini commessi nel corso di quella mastodontica ricerca sugli esperimenti della mente. Gottlieb, ad esempio, fu sentito come persona informata sui fatti dagli inquirenti della commissione Church e se la cavò affermando di ricordare poco di quegli anni e di aver giocato un ruolo fittizio.
La presidenza Ford, per rispondere alle pressioni provenienti dall’opinione pubblica, avrebbe preso atto delle conclusioni e metabolizzato le raccomandazioni della commissione Church, pubblicando, nel 1976, l’Ordine esecutivo sulle attività d’intelligence. Un divieto esplicito alla sperimentazione di droghe su cavie umane, ignare e in assenza di consenso informato, poi espanso da Jimmy Carter e Ronald Reagan.
L’ascesa delle guerre cognitive, la pionierizzazione di nuovi metodi di interrogatorio e l’avvento del neuromarketing sono il legato più importante di quell’indagine ventennale sulla comprensione degli ingranaggi alla base del funzionamento del cervello e alle origini del comportamento umano che fu MKULTRA.
Oltre ad un insieme di fatti, però, c’è (molto) di più. Perché MKULTRA è nata e morta nel più totale anonimato, circondata da un alone impenetrabile di mistero che ha stuzzicato, non a torto, l’immaginario di intere generazioni di cospirazionisti e la fantasia degli sceneggiatori di Hollywood. Il film “Arancia meccanica” è trai tanti prodotti dell’industria dell’intrattenimento a stelle e strisce ispirati alle vicende di MKULTRA.
James Bulger, il capo storico della mafia irlandese americana la cui vita è stata portata sul grande schermo da Johnny Depp in Black Mass fu sottoposto a delle iniezioni settimanali di LSD durante l’incarcerazione ad Atlanta del 1957. Sperimentazioni avvenute nel contesto di MKULTRA e che avrebbero guastato la psiche di Bulger, accentuandone irrimediabilmente i lati più antisociali e trasformandolo da un delinquente, recuperabile socialmente, in uno dei più pericolosi criminali della nazione.
Che cosa sono le guerre cognitive
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Ted Kaczynski, altresì noto come Unabomber, non fu sempre un misantropo eremita dalle pulsioni omicide e dalle ambizioni terroristiche. Era un tipo tranquillo. Almeno fino a quando, ad Harvard, finì come cavia in uno studio sulla modifica del comportamento sponsorizzato dalla CIA, guidato da Henry Murray e supervisionato a distanza da Gottlieb.
Attualmente l’Mk ultra agisce direttamente dalla televisione.
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