Vi racconto il mio primo vero incontro con il demiurgo.
Di solito non dico mai nulla di me qui sui social ma questa ve la racconto.
Da sempre sono un ribelle, non mi sono mai conformato agli altri, ho sempre pensato in modo libero, le regole del sistema non le ho mai rispettate.
Da adolescente ho iniziato a pormi domande e conoscere le elite seppur in modo piu superficiale che profondo, facevo le mie prime ricerche tra una ragazza e l'altra, ed una partita di calcio e l'altra con gli amici. Sapevo che c'era qualcosa di più in questo mondo, che c'era qualcosa che non quadrava nel mondo. Però in quel periodo ero ancora in matrix quindi la mia ribellione si basava su un comportamento spesso arrogante e presuntuoso nei confronti di quel che consideravo negativo, ero quel che nel linguaggio moderno viene chiamato "Bad Boy". Li avevo ancora una vita sociale, nonostante la mia diversità di visione del mondo avevo molti amici e molte ragazze. Facevo la vita di un qualasiasi giovane di 20 anni ma spesso mi percepivo solo in mezzo alla folla, mi ponevo delle domande senza ottenere delle risposte concrete fino a che un bel giorno all'età di 22 anni ho fatto il mio primo viaggio astrale consapevole.
"Dunque, ero nella mia stanza a dormire ed esco con il corpo astrale, li percepisco nitidamente un energia molto negativa la più negativa che abbia mai percepito, cosi sono curioso di sapere di cosa si tratta e vado nell'altra stanza della casa verso la finestra, cioè da dove proveniva quell'energia, guardo fuori e c'era un enorme albero da cui proveniva questa energia negativa, osservo bene e tra i rami vedo una figura di un essere incappucciato vestito tipo da monaco, con il volto oscurato.
Al che vado dall'altra stanza e dico a mia madre: "ce uno strano tipo nascosto sull'albero vieni a vedere" lei mi risponde "non mi interessa, sono affari tuoi, sbrigatela da solo" al che torno alla finestra ed esclamo "è inutile che ti nascondi, ti vedo!" e lui subito dopo come un acrobata raggiunge il suolo, il giardino, ed inizia a camminare, tra un passo e l'altro si volta a guardarmi con un volto demoniaco ed uno sguardo malvagio ma continua a camminare fino a che con un salto supera il recinto e scompare.
Da qui io sono ricatapultato nel corpo e mi percepisco rientrare in modo tenue e soave.
Dopo un pò mi ritrovo questo demone davanti a me che mi fissa molto vicino, provo un senso di inquietudine di terrore che non ho mai provato in vita mia, al che aumento la mia energia e mi dico "io non ho paura". In quel preciso momento questa entità viene spinta via e disintegrata praticamente dal mio intento.
Da qui provo un senso di benessere, una sensazione indescrivibile, una beatitudine che non avevo mai provato, mi sentivo libero e rinato. Da quel momento la mia vita è cambiata e sono diventato un Anima Libera"
Quindi:
Ho percepito lo sfidante/demiurgo e sono andato nella zona dove si annidava, il comportamento di mia madre indicava che nella riconquista di me stesso è individuale quindi dovevo agire da solo, l'albero era la metafora della zona della mente dove si nascondeva e dove lo scoperto e da li si è dovuto rassegnare e lasciare libera la mia Anima.



Commenti
Posta un commento