Quest'antica arte egizia è una rappresentazione potente e profonda dell'universo.
Al centro, un cerchio radioso emette linee che si estendono in tutte le direzioni. Alle estremità di queste linee, gli ankh, simboli universali della vita, sono stati attribuiti a varie forme di vita, tra cui animali, piante e insetti. Questo cerchio centrale da cui emanano gli ankh non è semplicemente simbolico; rappresenta la fonte universale della coscienza, un'essenza divina che risiede in ogni essere vivente. Questa coscienza divina, presente in ogni forma di vita, si manifesta nel nostro mondo esterno come il sole, la forza vitale suprema dell'universo.
Il sole è molto più di un corpo celeste; è l'incarnazione fisica dell'energia sorgente, la forza che sostiene ogni vita.
L'uso di un cerchio è deliberato e significativo perché i cerchi rappresentano intrinsecamente l'eternità per gli esseri umani; non hanno né inizio né fine.
Insomma l'universo stesso è un'entità unica, cosciente e vivente, una coscienza unificata espressa attraverso innumerevoli forme di vita.
L'ankh, potente simbolo di vita, consapevolezza e fertilità, rappresenta l'essenza della vita stessa.
Presenta anche quattro cerchi concentrici uniti agli angoli, ognuno dei quali rappresenta uno degli aspetti principali dell' anima.
Attualmente, questi aspetti sono simboleggiati dai quattro segni zodiacali fissi o dai quattro elementi fisici fissi del mondo materiale.
Questo non è mero simbolismo, è un riflesso dell'antica comprensione della struttura metafisica dell'universo, dove elementi cosmici e spirituali sono profondamente interconnessi.
Gli esseri umani cosi come gli animali e gli altri esseri viventi che popolano la terra, possiedono la straordinaria capacità di crescere, espandere la propria mente e comprendere le complessità del divino. Questa capacità di crescita intellettuale e spirituale non è semplicemente un potenziale; è un nostro diritto di nascita, un riflesso diretto della nostra origine divina. Inoltre, proprio come il Vero Dio ha creato l'universo, anche noi esseri umani siamo dotati di poteri creativi. Siamo creatori in miniatura, con la capacità di plasmare i nostri mondi, le nostre idee e le nostre realtà. Questo impulso creativo non è semplicemente una caratteristica umana, è una manifestazione della nostra natura divina. Infine, l'intera composizione ruota attorno a forme circolari, che simboleggiano i cicli della vita: nascita, morte e rinascita.
Gli antichi Egizi sapevano, come me, che la morte non è una fine ma una transizione, un ritorno alla fonte divina da cui ha origine ogni vita. Questa fede nella natura eterna della vita è una realtà innegabile.
Tutto ciò che esiste inizia e finisce con la fonte divina, che incarna il ciclo infinito dell'esistenza. Questo ciclo si riflette nei ritmi naturali del mondo, come il giorno e la notte, il mutare delle stagioni e il ciclo perpetuo di nascita e morte.
Tutta la vita è interconnessa, continua e fondamentalmente divina.



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