Le etichette sono illusioni, se esprimi un opinione nella maggioranza delle volte verrai etichettato.
Se ad esempio, dici che gli immigrati che sbarcano nelle nazioni sono selezionati in gran parte per destabilizzare l'ambiente, o che sono sostenuti dalla politica per vari obiettivi come la sostituzione etnica, verrai etichettato come "razzista".
In realtà non è razzismo, è semplicemente un opinione basata sulla realtà, lo stesso discorso vale per gli ultras di calcio, loro però sono in gran parte italiani, e qui l'etichetta della rivalità della squadra di calcio o della regione, invece che riconoscere un comportamento negativo. Insomma da un illusione all'altra, tutto si basa sul divide et impera.
In realtà siamo tutti cittadini del mondo, siamo tutti ospiti in questa terra, e non ce differenza tra noi.
Il razzismo è un illusione, quel che divide una nazione o regione sono confini immaginari. Non esistono razze malvagie, esistono solo persone malvagie, poichè seguono il flusso del matrix, che possono essere di qualsiasi razza.
L'etichetta deve trasformarsi in comprensione, liberati dalla dualità, dal conflitto, ed unisciti all'unità del tutto. 

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