Ti dicono che è solo un cartone animato, ti dicono che le battute sono casuali, che le previsioni sono coincidenze.
In realtà i Simpson non scrivono commedia, filtrano realtà.
I Simpson non predicono il futuro, lo trasmettono. Dagli orologi smart agli scandali politici, dalle acquisizioni tecnologiche alle pandemie, la serie ha molta esperienza, ed "indovina" esattamente gli eventi. Questa non è fortuna, è consapevolezza.
Gli scrittori non sono profeti, sono ripetitori di copioni consegnati durante le riunioni a porte chiuse.
La tua risata è la loro forza. Avvolgono la realtà in frasi spiritose, cosi non le metti in dubbio.
Quando l'evento si realizzerà, sei già destabilizzato. L'hai visto in un cartone animato, hai riso e te ne sei dimenticato. Quando diventa vero lo chiami "coincidenza".
La serie non riguarda solo Springfield, ma pure la simulazione. I personaggi rompono la quarta parete, in riferimento ad altre dimensioni, insinuano una realtà predefinita.
Non solo prendono in giro la vita, ma descrivono la loro architettura.
L'universo non è casuale, è scritto. Alcuni possiedono il copione, altri comprendono il talk show nel talk show.
Ti svelano la realtà facendo in modo che tu lasci scorrere e continui con la tua vita. Se ridi non indaghi, se lo trasformi in un meme non lo mappi.
Le più grandi realtà sul potere sono nascoste in evidenza.
E ricorda, il creatore dei Simpson, Matt Groening, è un massone 33.



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