Nella società manipolata un individuo che non si conforma, che non si fa trovare nella folla, il cosi detto "solitario" o "lupo solitario" è percepito dalla gente omologata come "quello strano" quando in realtà costui, il "solitario", ha compreso e si è liberato dal film e dal ruolo che deve interpretare nella società.
Per manipolazione viene instillato dal sistema demoniaco che "se stai troppo tempo solo diventi pazzo", di conseguenza per loro, gli antichi saggi che vivevano isolati in montagna circondati solo da animali e che passavano molto tempo in silenzio tra la natura sono pazzi.
La realtà è che il sistema manipolativo demonizza lo stare da solo, perchè stando da solo un individuo può conoscersi, può riflettere sul senso della vita e sulla terra che lo ospita. Quindi il pensato che è in esso farà in modo di trovare sempre una distrazione, perchè il parassita teme il confronto, teme di essere scoperto e trasceso o trasformato in forza alleata.
Ogni scusa è buona per non stare mai da soli con se stessi, che sia chiamare un amico per un aperitivo, o ascoltare musica, guardare la televisione, stare sui social media, etc pur di non affrontare la parte illusoria di se stesso e riprendersi la propria originalità.
Il solitario invece è un guerriero, uno jedi, un mago di se stesso, non un babbano. Ha controllato la paura ed ha affrontato la sfida più importante che ci sia, quella con la proiezione illusoria di se stesso indotta da forze esterne. Esso quindi non teme la solitudine, può trascorrere giorni, mesi o anni nel silenzio della solitudine.
Poichè in matrix conscio ed inconscio sono divisi, quando in realtà per equilibrio dovrebbero andare nella stessa direzione, un solitario è colui che consciamente disprezzi ma che non puoi fare a meno di osservare perchè inconsciamente senti che è distinto.
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