Nonostante la grande importanza di Richard Coudenhove-Kalergi, questa figura passa completamente inosservata alle masse; il suo volto non compare nei libri di testo scolastici e il suo nome non viene nemmeno menzionato nei corsi di storia. Ciononostante, è considerato il padre fondatore dell'Unione Europea e le linee guida da lui formulate segnano il percorso politico attualmente seguito nel vecchio continente. Fu persino la prima persona in Europa a ricevere il Premio Carlo Magno come fondatore del Movimento Paneuropeo.
Purtroppo, la maggior parte delle persone crede che ciò che non conosce o non comprende semplicemente non esista o sia sinonimo di menzogna, ma niente potrebbe essere più lontano dalla realtà.
Il Piano Kalergi è reale, e cercare di spiegarlo non è semplice, cosi come non è semplice far comprndere ogni singola lettera di questo libro.
Il Piano Kalergi si rivolge a una serie di tesi magistralmente elaborate, sviluppate nel 1922 dal conte Richard Coudenhove-Kalergi e successivamente presentate nel 1925 nel suo libro "Idealismo Pratico".  Adel-Technik-Pazifisums (Idealismo Pratico, Nobiltà-Tecnica-Pacifismo).
Kalergi fu iniziato alla Massoneria nel 1922 presso la Loggia Humanitas di Vienna, sotto la direzione della Gran Loggia d'Austria, e raggiunse il grado di Maestro Massone. Il suo libro è composto da 28 tesi in cui propone in dettaglio la sostituzione delle razze europee originarie e della loro nobiltà attraverso un'immigrazione di massa di asiatici e africani. Molte persone non comprendono il vero significato della Seconda Guerra Mondiale; uno dei motivi è che ci sono ancora molti dettagli che continuano a passare inosservati, e personalmente credo che ci vorrà ancora del tempo prima che vengano alla luce. È da questi dettagli che si evince che non fu solo la Germania a essere sconfitta, ma tutta l'Europa.
Molto prima che Hitler sognasse un'Unione Europea guidata dal centro della sua cultura, Kalergi lo aveva già anticipato. Nello stesso periodo in cui Kalergi fu iniziato alla Massoneria, si tenne il Congresso di Vienna del 1922, e durante quel congresso presentò il suo progetto per la creazione di un'Unione Europea. Durante il congresso di Pan-Europe, il professor Friedrich Hertz, anch'egli massone, tenne un discorso intitolato "L'emergenza economica dell'Europa e la pace mondiale".
La domanda è: che pace mondiale ci sarebbe stata se non ci fosse stata più la guerra quell'anno? È molto probabile che le figure di spicco della Massoneria fossero già a conoscenza dell'imminente scoppio di una nuova guerra in Europa. Fu durante quello stesso congresso che Kalergi presentò la proposta per la creazione di una futura Europa unita, guidata da una nuova aristocrazia, e il primo modello dell'emblema dell'Unione Europea, chiamato "Il Sole e la Croce".
Kalergi aveva portato questo simbolo per molto tempo all'occhiello della sua giacca. Tuttavia, non ha nulla a che vedere con il sole, poiché si trattava di una croce rossa circondata da 12 stelle. Il simbolo dell'attuale Unione Europea è quasi identico a quello presentato da Kalergi nel 1922, ma la croce è stata rimossa, probabilmente perché contrastava con l'ideologia della nuova aristocrazia moderna che avrebbe governato l'Europa. Le dodici stelle sulla bandiera non rappresentano i paesi fondatori dell'Unione Europea, dato che erano solo sei: Germania, Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, ma piuttosto le dodici tribù perdute di Israele. I politici ai vertici del potere nell'Unione Europea se ne sono accorti, o lo tollerano per i vantaggi che ne traggono? Se ne sono accorti? O lo tollerano per i vantaggi che ne traggono? Ma certo che si, tutti i politici e dico tutti, sono tutti uniti e lavorano per le elite. L'obiettivo di Kalergi è chiaramente espresso da Gerd Honišik, il quale afferma: "Già nel 1923, davanti ai suoi confratelli massoni, questa figura oscura proclamò che l'Europa sarebbe stata dominata da una razza aristocratica ebraica. A tal fine, gli europei avrebbero dovuto essere incrociati con neri e asiatici come fossero animali."  Prima di continuare, devo chiarire che questo non è antisemitismo, è quel che Kalergi scrive nel sul libro, e so che ciò che scrivo qui può sembrare qualcosa tratto dal film di John Carpenter THEY LIVE, ma tutto questo si trova nel libro di Kalergi.
Nelle sue pagine, egli esprime le sue opinioni sui risultati della mescolanza tra persone di diversi gruppi etnici, in particolare nel capitolo intitolato "Incrocio consanguineo", dove descrive: "La maggior parte degli uomini in campagna sono il prodotto umano di matrimoni tra persone della stessa casta e razza, l'uomo di città è un meticcio." Secondo Kalergi, un uomo meticcio è conveniente per il seguente motivo: "Nei meticci, la mancanza di carattere, il comportamento sfrenato, la mancanza di volontà, l'instabilità, la crudeltà e l'infedeltà si combinano con l'obiettività."  La descrizione di Kalergi dell'uomo meticcio, l'uomo di città, come lo chiama Kalergi, possiede una profonda capacità di visualizzare ciò che stiamo vivendo oggi. Per Kalergi, l'Urbanmensch manca di moralità, obiettività, sentimento nazionale, tradizioni e attaccamento ai costumi culturali dei suoi antenati. Perché questo è conveniente? Perché un uomo senza cultura e senza attaccamento alle sue tradizioni storiche è più facile da controllare e dominare, in realtà invece è un uomo libero. L' ideologia di Kalergi non è negativa in se per se, non ci sarebbe nulla di negativo se persone di diverse nazione si unissero tra loro in quanto tutti esseri umani abitanti dello stesso pianeta. L'inconveniente è che ce la manipolazione di culture, usi e costumi, tradizioni etc e questo creerebbe caos a livello evolutivo.
Nella sua visione dell'Europa futura, Kalergi considerava la necessità di sostituire l'uomo tradizionale con un individuo meticcio, poiché nella nuova Europa il consumismo sarebbe stato il motore degli Stati, a tal punto che nel suo libro afferma: "Lo Stato culturale del futuro sarà uno Stato di Consumatori", e aggiunge: "L'uomo del futuro sarà un individuo meticcio". Se osservi attentamente, noterai che le caratteristiche che Kalergi attribuisce al carattere dell'individuo di razza mista, ovvero: mancanza di carattere, comportamento sfrenato, mancanza di forza di volontà e instabilità, descrivono perfettamente l'uomo dei nostri giorni, sempre preoccupato di soddisfare i propri bisogni di piacere, lasciando in secondo piano i propri bisogni spirituali e intellettuali.
Non dobbiamo far altro che guardarci intorno per renderci conto che la perdita di identità nell'uomo moderno è evidente; ottenere un uomo con queste caratteristiche era fondamentale per una nuova aristocrazia che dominasse il mondo.
Più si arriva al nucleo delle sue idee, più siamo sorpresi dalla sua accurata descrizione dei tempi attuali. Che l'inarrestabile immigrazione di massa di musulmani e africani che vediamo in Europa abbia qualcosa a che fare con le raccomandazioni di Kalergi? Forse la risposta si trova nelle parole dell'eurodeputato Iñigo Méndez Vigo, che ha elogiato i risultati di Kalergi e, secondo Honsik, "ha assicurato che, d'ora in poi, le sue linee guida saranno seguite nelle convenzioni europee". 
Non sono razzista, però è doveroso far notare che gli immigrati irregolari o clandestini che sbarcano nelle nazioni europee sono ben selezionati. Gran parte di loro con precedenti e la programmazione loro unita agli italiani programmati, genera una competizione tra bianco e nero. Gli italiani urlano al razzismo e la reintegrazione proclamata dagli stessi leader che li fanno arrivare, cosi gli africani stuprano le donne italiane, cercano rogne in giro, rubano o spacciano droga, etc altri invece lavorano al posto degli italiani che nel frattempo pagano agli immigrati pure le pensioni. Si tu italiano paghi le pensioni ai clandestini mentre per te i soldi della pensione non ci sono. Loro agevolati e gli italiani resi sempre più poveri, ok molti non lavorano più perchè il carburante costa troppo ma molti pure perchè sostituiti dagli immigrati, altri italiani invece sono costretti ad emigrare all'estero, tutto parte di un piano. Per ora ci sono molti centri che ospitano i clandestini finanziati dagli italiani, in più molti clandestini occupano in modo lecito le case abusive, e nel 2030 circa, le seconde case degli italiani verranno consegnate agli immigrati perchè l'arrivo continuo di barconi farà si che i politici faranno credere che non ce più posto o qualcosa del genere. Molti, con una visione semplicistica delle cose, sostengono che l'immigrazione di massa sia una conseguenza dei conflitti militari nei paesi dell'Est, ma non è così; ancor prima dello scoppio di tali conflitti, il processo era già in atto. Incoraggiando l'immigrazione di africani in Europa, si veda il caso della Francia, i conflitti nell'Est non hanno fatto altro che accelerare un processo già in corso.
Nell'Europa odierna, i politici che sostengono l'estinzione delle razze originarie ricevono vantaggi che non potrebbero ottenere se si opponessero alle direttive di Kalergi e dei "Potenti del Mondo".
Iñigo Méndez Vigo, ha scalato diverse posizioni nella politica dell'Unione Europea, ma altri hanno persino ricevuto un premio noto come Medaglia Kalergi, come l'ex Cancelliere tedesco Helmut Kohl.
Un'altra domanda che sorge spontanea è: quale sarà la nuova aristocrazia che governerà la nuova società? Kalergi lo chiarisce nel capitolo dieci, intitolato "L'ebraismo e l'aristocrazia del futuro", affermando: "Il primo rappresentante tipico di questa nascente aristocrazia fu il nobile rivoluzionario ebreo Lassalle, che univa in modo eccellente bellezza fisica, nobiltà di carattere e acutezza di mente: aristocratico nel senso più alto e vero del termine, fu un leader e una guida naturale del suo tempo. L'ebraismo è la nuova nobiltà; l'ebraismo è il grembo da cui emerge una nuova nobiltà."
Il prototipo dell'uomo di cui parla Kalergi, e per il quale esprime una profonda ammirazione, è Ferdinand Lassalle, il fondatore della socialdemocrazia. Fu un grande oratore e rivoluzionario e usò le sue doti oratorie nel tentativo di incitare il popolo alla resistenza armata in Prussia, per la quale fu imprigionato. Le attività rivoluzionarie sono sempre una caratteristica dell'ebraismo; provocare la caduta di uno stato sovrano per poi prenderne il controllo è una modalità d'azione molto caratteristica del popolo ebraico.
Sebbene la grande capacità intellettuale di Lassalle sia riconosciuta, Kalergi trascura il fatto che nel 1862, Lassalle si innamorò follemente di Helene Von Dönnigsen, la figlia di un diplomatico bavarese che si opponeva alla relazione, poiché Helene era fidanzata. Lassalle si infuriò a tal punto da sfidare a duello il padre e il fidanzato di Helene; il duello fu accettato dal fidanzato. Domenica 28 agosto 1864, il giorno concordato, Lassalle fu ferito a morte dal primo colpo e morì tre giorni dopo.
A quanto pare, il prototipo che Kalergi propone della nuova aristocrazia che governerà l'Europa, presentava molte caratteristiche che egli attribuiva alle persone di razza mista, vale a dire: la mancanza di carattere per rispettare l'impegno altrui, la natura sfrenata di lasciarsi travolgere dalla passione, la mancanza di volontà di reprimere i propri impulsi malsani, l'instabilità emotiva e la crudeltà.
Ma ovviamente, gli apologeti di Lassalle vedranno in questo "un atto eroico", per molti è invece imprudenza e immoralità per aver corteggiato una donna già fidanzata.
Nel suo libro, Kalergi si premurò di chiarire molto bene l'origine etnica dell'aristocrazia moderna che avrebbe governato l'Europa, Kalergi lo esprime così: «L'ebraismo è la culla da cui sorge la nuova aristocrazia intellettuale d'Europa, il nucleo attorno al quale si raduna l'aristocrazia dell'intelligenza. La posizione di rilievo di cui gode oggi l'ebraismo è dovuta unicamente alla sua superiorità intellettuale, che gli consente di superare un'immensa maggioranza di rivali. Le figure di spicco dell'aristocrazia intellettuale, sia corrotte che virtuose, nel capitalismo, nel giornalismo e nella letteratura, sono ebree. La superiorità delle loro menti li predestina a essere un fattore principale nella futura nobiltà».
Ecco La nobiltà del futuro di cui parlava Kalergi fu descritta con assoluta chiarezza.
Questo chiarisce perché ricevette finanziamenti dal potente banchiere ebreo Louis Rothschild, che lo presentò a Max Warburg, un altro potente banchiere ebreo, il quale finanziò i primi tre anni del suo movimento con la somma di circa sessantamila marchi d'oro. Kalergi stesso lo chiarì in un altro dei suoi libri, intitolato "Una vita per l'Europa", dove scrisse: "All'inizio del 1924, ricevemmo una telefonata dal barone Louis Rothschild: uno dei suoi amici, Max Warburg di Amburgo, aveva letto il mio libro e voleva incontrarci. Con mio grande stupore, vidi che mi offrì spontaneamente sessantamila marchi d'oro per sovvenzionare il movimento per i primi tre anni."
Ciò che Kalergi scrisse non era una profezia infondata, ma un grande progetto di cui era consapevole. Nei suoi scritti c'è un dettaglio che non dovremmo trascurare, poiché è una delle chiavi per comprendere l'identità della "moderna aristocrazia intellettuale" di cui parla. Ad esempio, quando Kalergi parlava della Nuova Aristocrazia, era risaputo che fin dai tempi antichi si era consolidato il dominio di un'oligarchia finanziaria internazionale sulle monarchie europee. Questa oligarchia finanziaria è anche nota come "Re dell'Oro" ed è attualmente ben rappresentata da famiglie influenti come gli Orsini, i Rothschild e i Warburg, tra le altre. È evidente che quando Kalergi parlava di una "moderna aristocrazia intellettuale", si riferiva agli stessi "Re dell'Oro" che, attraverso il controllo della valuta, rovesciano e insediano governi a loro piacimento, descrivendoli nel suo libro come segue: "Il caos della politica moderna troverà presto la sua fine quando un'aristocrazia intellettuale si approprierà dei mezzi di potere nella società, polvere da sparo, oro e la stampa." Che, come sappiamo molto bene, sono a disposizione dell'"aristocrazia intellettuale moderna" descritta da Kalergi.
Quando Kalergi scrisse tutto ciò, in tutta Europa esisteva un potere che si era affermato al di sopra dei governi. Il caso più rappresentativo di ciò era quello della famiglia Rothschild di banchieri ebrei, che sostanzialmente si stabilirono nelle capitali più importanti del mondo per assumere il controllo dell'emissione di valuta. Questa antica pratica è molto comune tra i "re dell'oro", oggi noti come banchieri. Il patriarca della famiglia Rothschild, Amschel Moses Bauer, si dedicò all'oreficeria come occupazione per nascondere che fosse un cambiavalute e usuraio, aveva un negozio di monete nel ghetto di Francoforte. Sulla porta del suo negozio era appeso un cartello con un'aquila egizia/romana all'interno di uno scudo rosso, quindi la maggior parte delle persone si riferiva al negozio come al negozio dello "scudo rosso", cioè "Rotes Schild" in tedesco, e col tempo questa parola è diventata il cognome che conosciamo attualmente come Rothschild.
Amschel Moses Bauer ebbe cinque figli: Mayer Amschel, Solomon, Nathan, Kalmann e Jakob, e dopo aver appreso il mestiere del padre, li incoraggiò a fondare istituti bancari nelle principali città europee. Le attività finanziarie iniziarono quando Mayer Amschel fondò la sua attività a Francoforte, in Germania, nel 1760, ma fu solo nel 1809 che suo fratello Nathan si stabilì a Londra, in Inghilterra, dove svolse attività bancarie, commerciando cambiali e prestiti esteri.
Tre anni dopo, Jakob fondò il suo istituto bancario a Parigi, in Francia. Nel 1812, Solomon si stabilì a Vienna, in Austria. Già nel 1820, la famiglia aveva maturato esperienza negli affari finanziari con l'impero. Kalmann si stabilì a Napoli, in Italia, dove cambiò il suo nome in Carl Mayer von Rothschild. Cambiare nome o adattarlo per renderlo simile all'originale è una pratica comune tra le famiglie ebraiche, che la adottano per integrarsi nella nobiltà locale, (loro però non sono veri ebrei).
Questa pratica era fortemente criticata dalla nobiltà europea originaria. Pertanto, la famiglia si insediò abilmente nelle principali città e formò una rete bancaria che ebbe il suo primo grande successo nel 1814, quando i Rothschild gestirono fondi di guerra e prestiti ai paesi alleati: Gran Bretagna, Russia, Prussia, Svezia, Austria e gli stati tedeschi indipendenti che combattevano contro Napoleone.
Ciò che non viene menzionato nei libri di storia è che la banca dei Rothschild finanziò anche Napoleone, rendendo il sistema bancario l'unico vincitore di quella guerra. Rothschild, attraverso la manipolazione delle informazioni sull'esito della battaglia di Waterloo, dove i paesi alleati, principalmente la Prussia, riuscirono a sconfiggere Napoleone, Nathan Rothschild aveva informazioni sul risultato molto prima di chiunque altro, grazie a una complessa rete di spionaggio che aveva creato espressamente per quell'obiettivo. A Londra, i Rothschild diffusero la voce che Napoleone aveva vinto la battaglia e, per rafforzare la paura, iniziarono a vendere un piccolo numero di obbligazioni del governo britannico a Prezzi ridicoli, così il resto dei banchieri e degli uomini d'affari iniziarono a vendere compulsivamente le loro azioni; Intelligentemente, l'unico che comprò ciò che i suoi concorrenti stavano vendendo fu Nathan Rothschild.
Quando la notizia della sconfitta di Napoleone raggiunse finalmente Londra, l'unico a possedere tutto era Nathan Rothschild, una mossa indubbiamente magistrale che gli permise di assumere il controllo dell'attività finanziaria londinese. Molti pensano che i Rothschild abbiano utilizzato un complesso sistema di piccioni viaggiatori che ha rapidamente coperto i 362 km che separano Waterloo da Londra, ma sapendo che le elite si tramandano dall'antico Egitto, è possibile che sia stata utilizzata una tecnologia non ancora di dominio pubblico, il telegrafo, poiché è risaputo che i progressi tecnologici che entrano nel mercato di massa, come internet oggi, sono spazzatura per i "Potenti del Mondo".
Questa è la nobiltà a cui Kalergi si rivolgeva quando la menzionava nel suo libro: la nobiltà del denaro, i re dell'oro, i "Potenti del Mondo", i costruttori di imperi.
Il piano di Kalergi è attualmente in corso; un'altra fase del suo progetto è il multiculturalismo forzato attraverso l'immigrazione di massa di africani e musulmani. Non sto incolpando gli immigrati, né sono contrario ai matrimoni misti, ma non è la stessa cosa che un individuo decida consapevolmente di sposare qualcuno di cultura, religione o colore della pelle diversi, rispetto a milioni di africani e asiatici costretti a lasciare i propri paesi a causa di guerre locali orchestrate da regimi dominati dalle "Potenze del Mondo", Israele e Stati Uniti, e a paesi europei costretti ad aprire le porte a questa invasione silenziosa. Questo ci ricorda le dichiarazioni di Barbara Spectre, attivista difensore del suprematismo e dello sciovinismo sionista, sposata con Philip Spectre, ex rabbino ufficiale della Grande Sinagoga di Stoccolma e fondatore nel 2001 di Paideia, l'Istituto Europeo di Studi Ebraici in Svezia.
Questa organizzazione è finanziata dal governo svedese stesso e il suo obiettivo è promuovere l'ideologia ebraica in quel paese attraverso l'organizzazione One Sweden e promuovere il multiculturalismo in modo rigido. Spectre ha fatto alcune dichiarazioni agghiaccianti in cui rivela molto chiaramente la sua intenzione di convertire l'Europa come continente controllato dagli ebrei, quasi fosse una conquista territoriale, Spectre afferma: "Mentre l'ebreo sembra traboccare di sete di illuminazione, progresso, libertà, umanità, ecc., interiormente pratica uno stretto esclusivismo della sua razza. Avvelena il sangue degli altri, mantenendo il proprio incontaminato. Credo che in questo momento storico si stia assistendo a una rinascita dell'antisemitismo. L'Europa non ha ancora imparato a essere multiculturale e credo che noi ebrei saremo parte del processo di avvio di quella trasformazione che deve avvenire. L'Europa non sarà più quella società monolitica che era nel secolo scorso. Noi ebrei saremo al centro di tutto questo. È un'enorme trasformazione che l'Europa deve affrontare. Sta entrando in una fase multiculturale e noi ebrei saremo visti con risentimento a causa del nostro ruolo di leadership, ma senza questo ruolo di leadership e senza questa trasformazione, l'Europa non sopravviverà."  Ciò che è veramente incredibile è che il governo svedese stesso stia finanziando la propria distruzione. Ecco la risposta. Ciò che sta accadendo attualmente in Europa, con questa epidemia del multiculturalismo, fortemente alimentata dai media, che, secondo Kalergi, sono nelle mani dell'aristocrazia moderna, cioè, dell'ebraismo, è il Piano Kalergi in tutta la sua gloria.
Stiamo assistendo alla possibile scomparsa delle razze europee. Ti sembra impossibile? Basta guardare la Francia, un paese africanizzato, eppure "in piedi e in ordine" nel regno del multiculturalismo, anche se per conformarsi a ciò che è "politicamente corretto" è necessario sacrificare le proprie etnie.
Perché criticare le affermazioni di Barbara Spectre viene definito antisemitismo? I popoli non hanno forse il diritto di denunciare e difendersi dal proprio genocidio? Questo non è antisemitismo; è una reazione naturale di chi sta per essere sterminato. È la reazione di un'intera cultura che si rifiuta di morire a causa delle ambizioni di pochi massoni e globalisti.
Il motivo è che il pensiero sionista si riflette nell'uniformità degli obiettivi che persegue. E dopo quanto abbiamo letto, si può confermare che la cruda verità storica si cela nei libri di coloro che governano il mondo e che rivelano sempre tutto ad un popolo che sanno bene che non comprenderà. 
E cosa pensa la cosiddetta aristocrazia moderna del multiculturalismo? Israele si è fortificato contro il multiculturalismo approvando una legge che lo designa come "patria nazionale del popolo ebraico", nonostante occupi uno stato sovrano come la Palestina.
Nota come "Legge sullo Stato-nazione", questa legge mira a proteggere l'identità ebraica di Israele, dichiarandolo "patria nazionale del popolo ebraico". Con questa legge, Israele riserva il diritto all'autodeterminazione per il popolo ebraico e decreta l'ebraico come unica lingua ufficiale.
La cosa curiosa di tutto ciò è che quello che Israele sta facendo è lo stesso che fu fatto nella Germania nazista con le leggi di Norimberga. Vale a dire che, per la nuova razza aristocratica, il multiculturalismo è un bene per tutti i popoli del mondo tranne che per il "popolo eletto di Dio alias Diavolo".



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